INSTALLAZIONE

THE POOL by EPVS

Opera site specific realizzata interamente in acciaio specchiato nel 2019.
Misure 150 cm x 200 cm.

La piscina è diventata per l'artista EPVS il contenitore ideale nel quale attingere per ritrovare le proprie emozioni ed instaurare un costante e mutevole interscambio con la realtà che la circonda. Nella piscina non si rispecchiano solo le emozioni, i ricordi e le sensazioni ma si riflette anche il mondo che ci circonda.
La piscina è un tributo alla natura, alla vegetazione, al cielo, alla luce e alle nuvole che vi si specchiano.
La piscina ci regala l'immagine dello splendore della natura come lo scorrere incessante e mutevole delle nuvole. È come una lente che ci permette di riflettere! Riflettere su noi stessi e ammirare la natura che ci circonda.
Come con l'installazione TROUGH THE DOOR realizzata dall'artista EPVS nel 2018 sempre in acciaio specchiato, saremo noi ad essere i protagonisti del gioco di riflessi. Noi e il nostro riflesso. Noi a confronto con noi stessi. La nostra essenza. E poi noi immersi nello spazio esterno. Noi nel immenso blu del cielo. Siamo un tutt’uno con quello che ci circonda.
EPVS è nata in Germania, vive e lavora a Roma. Da sempre indipendente per approccio e spirito, ha sperimentato ogni tipo e forma d'espressione visiva. Dopo un inizio nel mondo della danza e della performance, ha sperimentato nel legame tra teatro e moda, finché ha deciso che l'arte esprimeva al meglio i suoi concetti esistenziali. I media usati sono molteplici e vanno dalla scultura alla fotografia, dal neon alle installazioni interattive e relazionali. EPVS mette il gioco al centro dell’arte. Il suo è un gioco serio, è il gioco stesso della vita. È il meccanismo della scoperta e dell'apprendimento. Per la psicanalisi il gioco rimane il fondamento di ogni cultura, di tutte le forme di organizzazione sociale e della personalità dell'individuo. Nell'arte di EPVS emozioni, gioco e libertà sono una forma sintetica per comprendere la complessità della vita. Tra le ultime mostre personali va ricordata -It's my way- al Museo Bilotti di Roma con la cura di Gianluca Marziani, il critico con il quale collabora da più tempo e con il quale ha esposto a Spoleto, presso il Museo Palazzo Collicola Arti Visive, con la personale PLAY e la grande kermesse +50, oltre ad averla inserita con due installazioni nella collezione permanente del museo. Sempre con la cura di Gianluca Marziani la mostra presso il Museo Palazzo della Penna a Perugia. Si ricordi anche la mostra personale –Tribute- presso il Museo Palazzo Ziino a Palermo con la cura di Laura Francesca di Trapani. EPVS ha inoltre realizzato alcuni interventi al MAAM di Roma, al DIF Museo Diffuso di Formello e alla Cittadellarte – Fondazione Pistoletto sotto la cura di Giorgio de Finis. Due grandi installazioni sono state presentate per BIAS Biennale dell’arte Sacra a cura di Chiara Donà dalle Rose a Venezia e presso il Museo Palazzo Riso a Palermo 2016. Presente anche nella edizione 2018 con una grande opera esposta sempre al Museo Palazzo Riso di Palermo. Molte sono le mostre che si sono tenute anche al estero e i suoi lavori entrati nelle collezioni private. EPVS ha da poco presentato il suo lavoro all'università di Roma nell'ambito della ricerca sul tema La Specificità Femminile nell’Arte su invito delle organizzatrici per le artiste del MAAM. L'ultima installazione -MUTma(ß)ungen on the bridge- è stata realizzata site specific per il museo Macro di Roma.


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