INSTALLAZIONE

Pietro Ruffo

Italia nuova, 2018
China su carta intelata, 180x230 cm

Il lavoro che Pietro Ruffo presenta fa parte della sua ultima serie delle Migrazioni, dedicata al rapporto fra identità geografica e flussi migratori. Il brulicare delle figure umane circoscritte o sovrapposte a immaginifiche cartografie evoca il continuo logorante contrasto che si instaura tra sovranità e identità nazionali, desiderio di libertà e salvezza delle masse migranti. Le immagini senza tempo di Ruffo lasciano emergere nel dramma del presente le questioni irrisolte di un passato coloniale che influenza irrimediabilmente la nostra visione di una futura umanità. Una grande Italia che appare nella sua forma solo attraverso scritte in arabo, con un personaggio che con il dito alzato caccia le popolazioni autoctone, facendo riferimento alle paure sulle quali fanno leva le forze politiche attuali. In realtà un Italia che storicamente è stata un crocevia di diverse culture.
Nato a Roma nel 1978, Pietro Ruffo è laureato in architettura. Nel 2009 vince il Premio Cairo e nel 2010 il Premio New York con una borsa di ricerca presso l’Italian Academy for Advanced Studies alla Columbia University, e l’ISCP, The International Studio & Curatorial Program di New York. Nel 2012 ha svolto una residenza presso la Nirox Foundation di Johannesburg, Sudafrica, e nel 2013 presso Fountainhead Residency Program di Miami. Tra le principali mostre personali: Terra Incognita, Delhi; SPAD SVII, GNAM, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; The Political Gymnasium, Blain Southern Londra; A complex Istant, Mosca, progetto speciale per la Quarta Biennale di Mosca; Irhal Irhal, Galleria Lorcan O’Neill, Roma; Six Nations, Galleria Lorcan O’Neill, Roma. Ha inoltre esposto per Musei e Fondazioni italiane e straniere, tra cui: MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, Roma; Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato; Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles; Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro; Museo d’Arte della Città di Ravenna; Museum of Art and Design, New York; MACRO, Museo d’Arte Contemporanea, Roma; Tenerife Espacio de Las Artes, Spagna; Kaohsiung Museum of Fine Arts, Taiwan. I suoi lavori fanno parte di diverse collezioni museali e Fondazioni private come Deutsche Bank Foundation; MAMBO Museo d’Arte Moderna di Bologna; MACRO, Roma; Fondazione MAXXI, Roma; Museo d’Arte Contemporanea Ravenna; Fondazione Pastificio Cerere, Roma; Fondazione Giuliani, Roma; Depart Foundation, Roma e Los Angeles; Fondazione Guastalla, Lugano; Lodeveans Collection, Londra. Due sue opere fanno parte della prestigiosa Collezione Farnesina del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.


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